r/Libri • • 5d ago

Discussione Cercasi titolo, cercasi libro, aiuto titolo: un megathread

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Vista la mole di post sull'argomento, abbiamo deciso di indirizzare tutto su un megathread.

Non riuscite a cercare un libro letto da bambini? Cercate il titolo di un libro di cui vi ha parlato un amico? Cercate disperatamente un racconto letto sull'antologia delle medie? Questo è il thread per voi! 🫵🏻


r/Libri • • 20h ago

Sconsigli Il thread mensile degli sconsigli

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Il thread mensile degli sconsigli di r/libri

È di nuovo quel momento del mese: parliamo di libri che non augureremmo neanche al nostro peggior nemico.

Hai letto qualcosa di così brutto che l'avete dato in pasto alle fiamme? Un romanzo che ti ha fatto pentire di ogni pagina? Questo è il posto giusto. Parliamone nei commenti!


r/Libri • • 1h ago

Articolo Sempre più libri per l’ora alternativa nelle scuole

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blog.uaar.it
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r/Libri • • 1h ago

Articolo "I nomadi" di John Steinbeck compie novant'anni. Un reportage ancora attuale

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altreconomia.it
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r/Libri • • 12h ago

Discussione È giusto interrompere la lettura di un libro che ti fa stare male?

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Quando la lettura smette di essere un piacere, un momento di relax, ma diventa una fonte di ansia per via di argomenti troppo cupi o troppo vicini alla realtà da cui si vuole evadere. In questo caso bisogna forzarsi e farsi travolgere dall'intensità, seppur negativa, del libro o è meglio mettere al primo posto il proprio diritto alla diversione e allo svago abbandonando la lettura?


r/Libri • • 2h ago

Discussione Kingsley e il personaggio di Natalie in First Lady per caso

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Premessa: questo è il primo romando di Kingsley che leggo.

Del romanzo mi sta piacendo tantissimo la coppia e le dinamiche che ci sono tra i due protagonisti: Nate e Nicole, entrambi personaggi molto forti, dalle idee precise, entrambi ben caratterizzati con pregi e difetti molto chiari e ben mostrati, e personaggi molto sfaccettati. Da questo punto di vista niente da eccepire. Non per niente qualcuno l'ha definita la regina del romance.

Ma c'è una tendenza in tutto il romanzo che sinceramente mi fa storcere molto il naso:

mentre il personaggio di Nate viene continuamente esaltato e incensato, mostrato in modo sempre più perfetto, tirandolo pesantemente verso lo stereotipo del maschio alpha dominante e forte (ma anche gentile e attento), il personaggio di Natalie viene continuamente sminuito, in modo da mostrarne sempre più le fragilità e le debolezze e in alcuni punti addirittura sminuendone i punti di forza quasi dirci che lei non è la donna forte che noi pensiamo che sia.

E questo mi da sinceramente fastidio perché i punti in cui Nate e Natalie funzionano sono quelli in cui sono esattamente alla pari, con i loro punti di forza e i loro difetti, le loro debolezze.

Segue uno spoiler esemplificativo di più di metà romanzo, per favore non rovinatevi la lettura: non è un punto focale ma è un bel momento. (è solo un esempio: nel romanzo succede almeno altre 2 o 3 volte e sono solo a un terzo).

Nate è dislessico. Quando deve parlare al palco gli cambiano il discorso 10 minuti prima e non ha il tempo di prepararsi come si deve. Quindi a metà discorso incespica e si trova in difficoltà, chiama Natalie sul palco che lo salva. Scena bellissima e perfetta. Purtroppo Felicia ci tiene a farci sapere (a Nicole e a noi lettori) che Nate non ha avuto alcuna difficoltà. Lui aveva sempre il controllo della situazione e ha solo finto l'imbarazzo per permettere a Nicole di parlare. Quello che può sembrare un gesto molto romantico io lo leggo come un "guardate Nate: non ha sbagliato un colpo! è perfetto e ha anche finto una debolezza per aiutare Nicole"

Ecco, ditemi voi che ne pensate se condividete questo mio pensiero.


r/Libri • • 12h ago

Discussione il mio vecchio kindle oasis

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ho un device del 2019, l’anno scorso ha smesso di ricevere aggiornamenti e oggi non riuscivo a fare il whisper sync con l’app del cellulare.
ho letto di persone che hanno tenuto i loro e-reader persino per dieci anni…e possibile che il mio dopo sei anni stia morendo? 💀
mi hanno consigliato da un reddit inglese di caricare i libri con calibre invece di send to kindle


r/Libri • • 20h ago

Proposta di lettura Giorgio Manganelli - Dall'inferno

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Tra gli scrittori italiani più talentuosi e ingiustamente dimenticati c'è senza dubbio Giorgio Manganelli. Oggi presentiamo il suo Dall'inferno.

Non aspettatevi un viaggio ordinato nell’aldilà. Dall’inferno segue una voce che non sa se è viva o morta e si addentra in un labirinto di incontri, metamorfosi e visioni. Ogni risposta apre un’altra domanda: l’inferno potrebbe essere un luogo, una condizione della mente, o qualcosa che la lingua stessa sta inventando.

La lingua è il grande piacere del libro. Manganelli ha un registro aulico e raffinatissimo, ma non si limita a esibire parole rare: le mette in attrito, le piega, le stiracchia fino al limite, ne esplora il suono e le associazioni. Arcaismi, latinismi, termini teologici, invenzioni lessicali e periodi sinuosi fanno del pensiero una materia concreta, quasi un labirinto da percorrere. Il sublime convive con il grottesco e il corporeo, persino con la coprolalia. L’eleganza non cancella l’eccesso, lo porta in scena.

La prosa è densa, digressiva e a tratti volutamente sovraccarica. Può stancare se si cerca una trama rapida, ma per chi ama una lingua inventiva, capace di trasformare ogni immagine in un enigma metafisico, questo libro è un’esperienza. Da leggere lentamente, degustando ogni frase.

Un singolo paragrafo come assaggio:

"Ora sono la città: distesa, orizzontale spazio costruito di membra. Città decrepita, antica, inveterata; mutili muri, affranti anfratti, dimore diroccate, vetusti vicoli viziosi. Scardinate strade menano da un diradato cimitero alle torve ed alte mura di un luogo di giustizia, dove si allineano forche, ceppi per decapitare, catene, fruste, gogne; decrepite carceri chiudono uomini di sangue, furto, menzogna e frode; uomini avvolti in neri ferraioli sussurrano di leggi da violare, violate, sfregiate, uomini saputi del crimine mutano voce e si fanno arguti cavillatori di ambigue leggi; e riconosco la mia voce negli uni e negli altri. Logorano dissestate selci umili e temerari ruffiani, attenti ed esperti delle lascivie, delle lussurie, delle libidini sapienti; adescano virtuosi padri di macilenti infanti, simboli di una razza peritura; illecebrano ingegnosi teologi, maestri nel distinguere le qualità del nulla, severi legiferanti degli occulti organi escrementizi e dilettosi; allettano fanciulli di magro e lungo corpo pallido e tra casto e vizioso; taluno di codesti ruffiani, di qualche anche se disordinata dottrina, si propone come teologo demoniaco: illustra le peripezie d’averno dell’anima illividita dalla libidine, caldeggia la scelta dei supplizi per gli uomini irretiti nelle vane trattative con l’esigente seme; i seguaci mentitori per amor della mentula, che del cunno han fatto chiesa e casa, orifizio prefigurante casta catatomba; in bella sintassi descrive come si scortichino gli amanti delle scorta, e i viziosi ascoltano e scelgono viziosa giacitura a seconda che loro s’addica l’una o altra fantasia di supplizio eterno; ciascuno a sé fantastica pozzi di fuoco e notte in cui eternamente senza morte smorire. Gli eloquenti e filosofici ruffiani amministrano sobriamente puttane, meretrici, cunnivendole, tutte pie fighe della dannazione, e insieme umili serve dell’altissimo senza volto e senza membro; ministre accurate del peccato, ma per altro ignare del male, che tutte delegano ai ruffiani, tra i quali non rari preti e antistiti di prestigio. V’è della dolcezza nel loro corpo, la dolcezza dell’impura salma, cui si appoggia l’anima che recita i riti della colpa. Le voci calde e suasive dei ruffiani si mescolano al roco sonnovegliare delle femmine meditanti la castità sigillata dello scheletro. Qui non si danno passioni. Ma altrove uomini smagriti dall’attesa insidiano femmine logorate dalla volontà voluttuosa, entrambi invecchia un arido innamoramento, una paura della morte che precede la speranza di un comune inferno di affettuose fiamme. Le guide mostrano ai turisti le strisce rugginose dei perenti ardori sui levigati e smozzicati muri, segni certissimi di grandi e sventati amori. Dilapidano l’anima amorosi sfiniti, tra tremito e tremore, lisi dalla tenera e inane brama, effimeri corpi che sussurrano il “per sempre”, che anelano sottrarre alla notte i notturni colloqui sussurrati ed impuri. Certo, io sono il ruffiano, la puttana, il ruffìano teologo, la puttana pietosa complice del corpo, sono l’amante e l’amante, e se sono l’uomo che impicca e l’impiccato, il giudice e l'avvocato, non mi stupisco di essere, io, il prete, l’uomo del giudizio universale, il godurioso ministro dei dannati e dei prelapsari, colui che colloquia con chi non apre più bocca. Quando stridono alla periferia della ruinosa città i roghi delle streghe non manca il sentenzioso deploratore di coloro che, potendo cedere gratuitamente l’anima, hanno preferito mercarla, onde non già per aver fatto commercio dell’anima saranno dannate, ma per l’avarizia che sublime si è alzata su di loro, menandole al contratto più insidioso e superbo che sia mai stato concesso; e le streghe e i preti si guardano, e si conoscono, giacché trattano la medesima altezza dell'orrore. Mutili femminette, le streghe abitano non lungi dalle puttane, ma non cedono i l loro corpo se non ai grandi biforcuti, ai certificati abitatori dell’abisso, ai nottambuli della notte eterna. Ignare, ché non sanno che esse si posseggono da sole, che i dèmoni hanno i loro occhi, e viscere, né una voce dall’altra si difforma. Vecchi, vecchi di anni innumerevoli, si inseguono tra i ruderi, orinano sulle macerie, quando principiano a putrefarsi si affidano ai cemeteriali, senili ministri delle buche, ove morto a morto s’accatasta. Ogni alba logora la tremula città, ogni tramonto 1’atterrisce d’imminente notte, ogni notte la consuma di vizio e di sgomento, e il giorno che segue è nuovamente consumazione dell’esigua vita. Tra giochi di empi avviliti, non canti, fintamente dotte consultazioni di scompigliate carte - questa dicesi università degli studi - un discorrere di polverose e tacite catastrofi, di decidue dimore, un frugar tra i sassi, un rammemorar finte memorie, un sordido vagheggiamento di impossibili potenze, e sconce insidie da maschi a femmine, adescamenti di femmine deserte."


r/Libri • • 14h ago

Cercasi consigli Come posso raggiungere bookstagrammer che leggono poesia?

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Salve. Sono un'autrice emergente, ho da poco autopubblicato la mia raccolta di poesie ma raggiungere lettori per me è impossibile (e non sto esagerando). Vorrei contattare bookstagrammer e magari inviare loro le mie copie cartacee, ma ci tengo che sia gente onesta, sinceramente interessata e che possa davvero potenzialmente portarmi lettori e recensioni organiche per far crescere un po' la reputazione del libro, che al momento sta sotto zero. Il problema è che l'algoritmo mi fa vedere bookstagrammer che recensiscono romanzi e dato che la poesia può non piacere a tutti, mi chiedevo se qualcuno potesse consigliarmi profili (o anche gruppi all'infuori di Instagram, tipo qui su Reddit) che facciano al caso mio.

Io ho un centinaio di follower su Instagram, ho pubblicato dei reel, loro guardano le storie ma non mi cagano proprio... ☹️...


r/Libri • • 1d ago

Libri sul comodino I libri sul comodino: megathread chiacchiere settimanali

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Megathread delle chiacchiere settimanali 📚

Cosa state leggendo? Quali libri sono presenti nella pila sul vostro comodino?

Scatenatevi!


r/Libri • • 16h ago

Discussione Per la prima volta da quando ho ricominciato a leggere ho posato un libro e non sono riuscito a finirlo

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È da questo luglio che dopo anni a non leggere ho ricominciato e fino ad adesso ogni libro che ho preso l’ho finito, non è da darmi un premio ma per dire che sono riuscito a godermi ogni libro e ho sempre trovato nei libri che leggevo un qualcosa che li teneva incollato

Il libro in questione che non sono proprio riuscito a finire e tantomeno quasi a cominciare (ho letto giusto una trentina di pagine) è stato “Le intermittenze della morte” di Saramago

Voglio premettere che questo non è un attacco a lui o al suo modo di scrivere. Genuinamente mi dispiace aver mollato questo libro perché non sono partito neanche dal fatto che lui è un grande autore, mi interessava moltissimo la premessa del libro, mi spiace anche il fatto che mi era stato consigliato anche da una commessa (mi era stato consigliato in particolare “l’uomo duplicato”, altro libro che a sentire la premessa mi sembrava una gran figata) di una libreria mentre prendevo un altro libro. Il suo stile di scrittura è stato a tratti pesante e fuorviante, poi come fa lui i dialoghi non mi è personalmente piaciuto. Ho capito che lui non è un autore per tutti e onestamente mi ha quasi dato fastidio, come se la colpa fosse mia e non sua. Sono ovviamente del parere che ognuno ha i suoi gusti e che la lettura deve essere un piacere ma il non finire e mollare un libro praticamente appena iniziato mi ha fatto sentire in difetto

Questo post è semplicemente uno sfogo perché per la prima volta un libro non è proprio riuscito a prendermi, magari più avanti mi sarebbe piaciuto e magari più avanti lo riprenderò come libro ma mi sentivo proprio forzato mentre scorrevo le pagine, non riusciva a tenermi incollato come altri libri sono stati capaci. Le cose che voglio chiedere sono semplicemente le opinioni su questo autore e se avete avuto esperienze simili con altri autori


r/Libri • • 16h ago

Cercasi consigli Cerco LARN V Revisione 2024 – SINU

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Ciao a tutti!
Sono uno studente di nutrizione e sto cercando il libro “LARN – Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia per la popolazione italiana – V Revisione”, pubblicato da SINU/BioMedia nel 2024.

Purtroppo l’eBook costa 65 € e, essendo studente, al momento è una spesa abbastanza alta per me.

Qualcuno sa dove posso consultarlo o reperirne una copia digitale o qualche altra risorsa?

Grazie mille a chiunque possa aiutarmi!


r/Libri • • 1d ago

Discussione Mamma mia che bel libro Cent'anni di solitudine

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Avevo già letto qualcosa di Marquez ma questo mi sta piacendo un botto, considerando anche che dopo questo andrò a rovinarmi la vita con Dostoevskij


r/Libri • • 1d ago

Discussione Henry Miller è sottovalutato

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Io penso che tra gli autori statunitensi del XX secolo, Miller sia stato una pietra miliare per il suo stile e la profondità della sua apparente caoticità. Il bello è che tutti ricordano la sua "oscenità" ma non che fu veramente un pionere venerato da parte del mondo beat.

Piuttosto di Whitehead (che apprezzo molto per stile e tematiche) leggetevi lui prima.


r/Libri • • 1d ago

Proposta di lettura Memento i sopravvissuti

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Eventi catastrofici chiamati le detonazioni divide l'umanità in due fazioni: i puri ricchi senza difetti fisici che vivono in una sfera isolati dal mondo esterno

E i sopravvissuti rimasti all'esterno durante le esplosioni. Le radiazioni e il calore hanno fuso i loro corpi con gli oggetti o gli esseri viventi più vicini al momento dello scoppio diventando esseri deformi.


r/Libri • • 1d ago

Discussione Libri "che cambiano la vita". Ma esistono davvero?

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Nella mia vita ormai ho letto tantissimi libri e quelli che ho AMATO e ADORATO alla follia sono un numero non trascurabile.

Ma il famoso libro "che ti cambia la vita" non mi è mai capitato.

Certo, ci sono stati libri che mi hanno fatto scoprire cose nuove, che mi hanno fatto vedere le cose da altri punti di vista e reso più sensibile su certe tematiche.

Ma io ogni tanto leggo pareri di gente che appunto dice "questo libro mi ha cambiato la vita". Ma in cosa? Nella pratica cosa ha cambiato? Con una frase del genere io mi aspetto che la lettura di un libro ti abbia stravolto l'esistenza, fatto fare dei cambiamenti di vita SOSTANZIALI che, senza quella lettura non ti sarebbe mai venuto in mente di fare.

Mi chiedo se quindi questa frase venga usata in modo spesso esagerato per dire semplicemente "questo libro ora mi fa vedere la cosa X in modo diverso".

Il primo esempio personale che mi viene in mente: "Considera l'aragosta" di Wallace mi ha aperto gli occhi sulla sofferenza a cui sono sottoposte le aragoste. E ora, tendenzialmente, non le mangio più. Mi ha cambiato la vita? Tecnicamente si, ma non siamo a livelli di stravolgimenti esistenziali come ogni tanto si legge.

A voi è mai successo qualcosa di simile? Avete esempi pratici?


r/Libri • • 1d ago

Cercasi consigli Edizioni apologia di socrate

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Ciao a tutti avevo intenzione di comprare l’apologia di socrate ma stanno tantissime edizioni. ho preso l’estratto di alcune e le traduzioni sono tremende,sembrano le mie versioni di latino quando ero al liceo.quindi se qualcuno conosce un edizione buona perfavore ditemelo.


r/Libri • • 1d ago

Discussione George Orwell, su quale edizione/traduzione puntare?

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r/Libri • • 1d ago

Proposta di lettura In quale lingua dovrei leggere - un pensiero...

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Awoo, premesso che sono due linguaggi diversi ma che hanno tanto in comune: in questi giorni ho tentato di nuovo ad addentrarmi nel mondo della lettura, in particolare nei romanzi classici. Ho letto pochissimi libri nella mia vita, di mia volontà. Che ricordi al momento ci sono: Persone Normali, Se i gatti scomparissero dal mondo, e poco altro, che però ho trovato fenomenali. E con ventotto anni trovo molto difficile leggere con costanza, uno perchè sono una persona poco costante nelle cose che faccio e due perchè comunque non avendo letto libri in passato e non avendo appunto allenato questa abilità tendo a trovare questo hobby duro da seguire bene. Ho provato ad iniziare a leggerne tanti, per esempio L'insostenibile leggerezza dell'essere, Il giovane Holden, e forse qualcos'altro ma non li ho mai portati a termine. Lasciati poco 30 o 50 pagine. Poi, per la prima volta dopo tanto tempo ho deciso di provare con un libro breve ma che ti lasci una specie di sensazione strana, che ti faccia riflettere, che non ti faccia dormire dopo averlo letto: era proprio quello che cercavo, cioè, qualcosa che rimanga dentro di me. Il libro è Notti bianche; All'inizio è stato complicato ma poco dopo mi sono sciolto, così come si è sciolto lo stesso libro nelle mie mani e la mia mente. Le pagine scorrevano davanti ai miei occhi peruviani e trovavo tutto molto interessante. Devo specificare che avevo scielto di leggere questo romanzo grazie al consiglio della mia ragazza (26F), grande lettrice, appassionata di romanzi di diversi generi, che in uno dei nostri viaggi in terre andaluse, mi aiutò nella scelta del libro da prendere come souvenir in un negozio malagueño. Lei mi disse: awo, questo è carino, e inoltre è ambientato a San Pietroburgo (città che ho visitato dopo le superiori, e vissuto per 3 mesi). Quindi avevo già sviluppato un distinto affetto all'idea di leggerlo e di rivivere quegli strani ricordi di più di sei anni fa. Rimasi colpito non dalla trama ma dalla scrittura, la traduzione e soprattutto dalle immagini che passavano per la mia testa ogni volta che veniva descritta la città. Mi fece ricordare quanto fosse bella la via principale della città, il Nevskij prospekt o come si scrive ahaha..Anche i fiumi che la attraversavano erano stupendi, adoravo passarci al ritorno dall'istituto, dove seguivo lezioni di russo al mattino. E ho iniziato a creare delle panchine che non esistono veramente, e li ho messi vicino a quei ponti, a quei fiumi di cui ne sono certo dell'esistenza, con l'intenzione di vivere quello che leggevo e di trasformarlo in una realtà che fosse solo per me. Non so se mi spiego, o forse sì, magari quelli che hanno letto questo libro si riconoscono in questo, ma forse non serve ciò e mi credo speciale per sentire queste cose, forse sono solo cazzate. Insomma, ho amato questo libro, ma non per quello che mi aspettavo. Ho perso il punto.

Lo spagnolo risulta molto più fattibile quando leggo, poche volte vado a cercare il significato delle parole che non conosco. Mentre con l'italiano, il quale conosco da quando ho tredici anni, quindi da quando sono arrivato, no. Faccio fatica, ho odiato studiare e leggere durante gli anni scolastici. Però continuo ad incularcarmi che devo fare un passo avanti ed accettare la situazione nella quale mi trovo. Devo imparare non solo a parlare ma anche a scrivere bene in questa mia seconda lingua. E perciò devo sforzarmi, ed ecco qui la mia domanda: Come dovrei organizzarmi nella lettura di cosi tante opere esistenti. Ho già fatto una lista lunga dei romanzi che vorrei leggere, e so bene che quelli scritti da autori spagnoli o sudamericani, li leggerò così. Ma tutto il resto? Mi è venuto il dubbio quando come secondo libro della mia nuova avventura, scelsi Il Conte di Montecristo, pochi giorni fa. Chi come me, parla due lingue, come fate a scegliere la lingua. Al momento sto godendo della lettura, sapevo il mattone al quale mi affrontavo, ma dopo qualche capitolo diventa facile seguirlo. Si, qualche verbo devo per forza cercarlo perchè sono ignorante. Ma in realtà mi piace farlo, perchè scopro tante parole nuove. Dal punto di vista di qualità della traduzione però non ne so niente. Ho paura di scoprire che un classico mi risulti più bello in spagnolo che in italiano, mi dispiacerebbe tanto, o che sia ''oggettivamente'' migliore in una delle due lingue. Al momento so che sono paranoie inutili, ma se qualcuno potesse darmi un consiglio, lo apprezzerei moltissimo.

Spero prendiate questo pensiero in maniera leggera, grazie.


r/Libri • • 2d ago

Cercasi consigli Opinioni su "La casa in collina" e "La luna e i falò" di Cesare Pavese?

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Non ho mai letto nulla di questo autore e vorrei iniziare adesso.


r/Libri • • 1d ago

Proposta di lettura I libri che sto finendo di leggere..

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r/Libri • • 2d ago

Recensione (Ri)scoperte

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Lessi “La coscienza di Zeno” a sedici-diciassette anni; mi piacque, ma lo trovai — e credo effettivamente sia — un libro molto sbilanciato, faccio riferimento soprattutto al contrasto tra i brillanti capitoli iniziali e l’interminabile capitolo finale sull’impresa commerciale, che ricordo estenuante. Morale: arrivai alla fine del romanzo, alle famose pagine sulla “guarigione”, completamente sconnesso dal testo e più che leggerle le scorsi.

Quando lo rincontrai l’ultimo anno di liceo, memorizzai il senso di quelle ultime pagine ma senza capirle davvero. Dieci anni dopo, guardando alla mia vita, restai folgorato dalla pregnanza e dalla verità di quelle riflessioni, e decisi che avrei riletto tutti e tre i romanzi di Svevo.

Iniziai due anni fa con “Una vita”, che al netto di qualche ingenuità mi piacque, e che comunque è oggettivamente uno dei pochi romanzi degni di questo nome e con un tenore vicino a quello europeo che uscisse in quegli anni in Italia (Pirandello resta un genio, ma i suoi romanzi sono prodotti di laboratorio molto meno freschi).

Quest’anno ho letto Senilità — felicissima scelta dopo Un amore di Buzzati — e trovo che, tranne le ultimissime pagine che sono una chiusa un po’ astratta e frettoloso, sia davvero un bel libro, bilanciato, acuto, brillante nel descrivere la psiche scissa e irresoluta del protagonista, le sue raffigurazioni mendaci della realtà, i suoi punti ciechi.
Recuperatelo se potete.


r/Libri • • 1d ago

Discussione Bibliografia di Dan Brown: cosa salvate?

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Personalmente a suo tempo apprezzai Angeli e Demoni e il Codice da Vinci, per il resto tutto abbastanza blando e dimenticabile a mio avviso.


r/Libri • • 2d ago

Cercasi consigli Ho appena finito Anna Karenina come mio libro "mattone", secondo quale quale potrebbe essere la mia prossima "lettura mattone"?

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r/Libri • • 3d ago

Cercasi consigli Ho bisogno di incoraggiamento

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Sto leggendo Anna Karenina, ma col mio lavoro a tempo pieno (>8h al giorno), 2 figli, l'associazione di volontariato, ho davvero poco tempo. Da giugno, rubando tempo e sudando la lettura di ogni pagina, sono arrivato a meno di metà libro. Mi sto demoralizzando.